Alessandro Ferricchio - CON SCIANDRA PER CAMBIARE
martedì 14 settembre 2010
domenica 12 settembre 2010
COMUNICATO STAMPA
OGGETTO: L’AMIANTO ALLA SCUOLA DEFASSI
Dato atto del comunicato affisso presso la Bacheca della Scuola Defassi di Borgaro in data 8.8.10, il Gruppo di minoranza “Con Sciandra per cambiare” intende precisare quanto segue.
Risulta documentalmente provato che i lavori per cui è vertenza siano stati oggetto di apposita interrogazione di questo gruppo (si badi del 16.12.09) e che l’Ill.mo Assessore ai LL.PP., nel corso di un Consiglio Comunale, abbia garantito l’inizio dei lavori nel periodo estivo, in totale assenza dei bambini, per garantire la massima sicurezza. Allo stesso modo, risulta provato che il piano dei lavori sia stato inoltrato al competente Ufficio solo in data 6.8.10 e che L’ASL abbia indicato le proprie osservazioni già al 23.8.10.
Ora, dopo aver letto e riletto il detto comunicato non si può non evidenziare come lo stesso mostri in maniera eloquente quello che è il pensiero dell’Amministrazione (rectius della maggioranza): questa minoranza ha “carpito la buona fede ” dei cittadini, i quali, si sono fatti allarmare da fatti non veritieri.
Ciò è intollerabile!
Invero da un lato, la maggioranza non rende conto né dimostra rispetto alcuno nei confronti dei propri cittadini (equiparandoli, di fatto, a soggetti non in grado di intendere e volere poiché ritenuti incapaci di valutare autonomamente i fatti), mentre dall’altro manifesta indiscutibilmente la poca competenza.
Sul punto, basti evidenziare che è la stessa legge – D.Lgs. 81/08 – a imporre che nell’esecuzione di opere di bonifica dall’amianto nessuna persona (all’infuori degli addetti ai lavori, tra l’altro, muniti dei particolari d.p.i.), debba essere presente nei luoghi di intervento. A riguardo, tale “poca conoscenza” e “distorsione dei fatti” posta in essere da questo gruppo consiliare, viene riconosciuta e ribadita anche dalla stessa società esecutrice dei lavori – si badi, scelta direttamente dalla maggioranza - la quale segnala all’Ente che “nessuna persona dovrà essere presente nelle immediate vicinanze del cantiere”. Dunque, delle due l’una: o il travisamento delle norme è generale, ovvero la maggioranza non ha neppure letto i documenti pervenuti al competente Ufficio, con tutto quel che ne consegue in ordine alla conoscenza dei fatti.
Ed ancora.
Si apprende che le citate opere verranno iniziate il 23.12.10. A riguardo, non si può non rilevare come davvero incomprensibile sia tale scelta sia per il periodo indicato (per prassi conosciuta a livello mondiale, invero, dicembre è un mese notoriamente favorevole per l’esecuzione di opere quali quelle in questione) sia per i tempi di esecuzione delle stesse. Sul punto se è vero come è vero che l’esecuzione delle opere sono state previste venti giornate lavorative non ci si capacita di come l’Amministrazione – benché si sia nel periodo di Babbo Natale - possa ricavare detto termine di venti giorni dal 23.12.10 al 9.1.11.
Né ci si può esimere dal rilevare come privo di pregio alcuno – per non dire offensivo dell’intelligenza dei cittadini – è l’ultimo capoverso del citato Comunicato. Se davvero poche persone disinformate hanno posto in essere una tale “distorsione dei fatti” creando “inutile allarmismo” e “mostrando un atteggiamento di intollerabile faziosità e carpendo la buona fede di molti” e, dunque se davvero si versa in errore, ragion per cui nessun pericolo reale esiste per la collettività ci si chiede: perché si è spostata la data di inizio lavori?
Il buon senso vorrebbe che la maggioranza, previo bagno di umiltà, spostasse tutte le operazioni alla prossima estate. Se poi, invece, tutelare il bene salute, portare a conoscenza i cittadini di ciò che la maggioranza sta (forse sarebbe più corretto asserire non sta) facendo, avere rispetto dei propri concittadini e dare risposte ai quesiti posti dagli stessi è indice di faziosità, bè allora ha ragione la maggioranza, questa minoranza è faziosa!
Borgaro T.se, 12.9.10
M. G. LATELLA
P.G. SCIANDRA
A. FERRICCHIO
martedì 7 settembre 2010
Piazza della Repubblica è SICURA?
giovedì 31 dicembre 2009
lunedì 21 dicembre 2009
Interpellanze per Gennaio
Si precisa che le seguenti interpellanze verranno discusse nel prossimo Consiglio e non nella seduta del 23/12/2009.
vedi punto b7 pag 23 -REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE-



vedi punto b7 pag 23 -REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE-



martedì 15 dicembre 2009
E' NATALE... Siamo Stati Nuovamente Beffati!
Un regalo che costerà alla Comunità ( nell'arco dei restanti 54 mesi di Governo ): 77.589,90 Euro
Per Capire meglio Vi mostro un comunicato stampa da me inviato al giornale Il CANAVESE il 13 dicembre 2009

Vi confermo l'ufficialità di tale notizia invitandovi a cliccare il collegamento ipertestuale.
Composizione Giunta Comunale: "la Giunta Comunale è stata integrata con la nomina di un nuovo Assessore".
Quindi Vi invito a rileggere il Comunicato Stampa ( senza se, senza ma, senza qualora, senza nulla di ufficiale e senza forse... ).
Lascio a voi ogni commento.
martedì 8 dicembre 2009
Consiglio Comunale del 30 Novembre 2009
sabato 3 ottobre 2009
CHI SBAGLIA DEVE PAGARE.
LA REGIONE MULTA IL COMUNE DI BORGARO

ADESSO BISOGNA PAGARE 65.000,00 EURO di multa
Leggete il seguente articolo -LA STAMPA venerdì 2 ottobre 2009-


L’amministrazione è responsabile dell’accaduto.
Non permettiamo che siano sempre i cittadini a dover pagare!
Tagliamo gli stipendi per 5 mesi e ½
Considerando che:
Il Sindaco in un Comune che ha dai dieci mila ai 30 mila abitanti percepisce
3.253,00 euro.
Il Vicesindaco in un Comune che ha da 10 mila a 50 mila abitanti percepisce il 55 per cento quindi 1.789,15 euro.
Gli Assessori in un Comune che ha dai 5 mila uno a 50 mila abitanti percepiscono il 45 per cento quindi 1.463,85 euro.
Si deduce Quanto segue:
il Sindaco: Euro 3.253,00 x 5.5 mesi = 17.891,5 Euro
il Vicesindaco:Euro 1.789,15 x 5,5 mesi = 9.840,325 Euro
gli Assessori: Euro 1.463,85 x 5 Assessori= 7.319,25 Euro al mese x 5,5 mesi= 40.255,857 Euro
Per un totale di 67.989,7 Euro
-Nella speranza che gli stessi non si offendano per un eccesso di euro 2.987,70.-
Questo è il minimo che un'Amministrazione Seria dovrebbe fare.

ADESSO BISOGNA PAGARE 65.000,00 EURO di multa
Leggete il seguente articolo -LA STAMPA venerdì 2 ottobre 2009-


L’amministrazione è responsabile dell’accaduto.
Non permettiamo che siano sempre i cittadini a dover pagare!
Tagliamo gli stipendi per 5 mesi e ½
Considerando che:
Il Sindaco in un Comune che ha dai dieci mila ai 30 mila abitanti percepisce
3.253,00 euro.
Il Vicesindaco in un Comune che ha da 10 mila a 50 mila abitanti percepisce il 55 per cento quindi 1.789,15 euro.
Gli Assessori in un Comune che ha dai 5 mila uno a 50 mila abitanti percepiscono il 45 per cento quindi 1.463,85 euro.
Si deduce Quanto segue:
il Sindaco: Euro 3.253,00 x 5.5 mesi = 17.891,5 Euro
il Vicesindaco:Euro 1.789,15 x 5,5 mesi = 9.840,325 Euro
gli Assessori: Euro 1.463,85 x 5 Assessori= 7.319,25 Euro al mese x 5,5 mesi= 40.255,857 Euro
Per un totale di 67.989,7 Euro
-Nella speranza che gli stessi non si offendano per un eccesso di euro 2.987,70.-
Questo è il minimo che un'Amministrazione Seria dovrebbe fare.
venerdì 2 ottobre 2009
Le bugie hanno le GAMBE CORTE

Cari Lettori,
Vi invito a leggere attentamente la risposta data dal nostro Sindaco in merito all'articolo pubblicato mercoledì 23 settembre 2009 sul Canavese.
(Analizzate con attenzione le parti sottolineate)

Adesso Vi mostro alcune parti della Determinazione 389 del 4 agosto 2009


Considerata l'ufficialità della determinazione emerge chiaramente la volontà da parte del Primo Cittadino di voler occultare il problema.
Indignato da quanto appreso, lascio a Voi ogni commento.
Consiglio Comunale del 29 settembre 2009
Vi mostro l’interpellanza Urgente presentata congiuntamente dal Gruppo Con Sciandra per Cambiare e dal Gruppo Vivi Borgaro (in data 29 settembre 2009)

Si rende noto che per motivi tecnici (insufficienza di tempo) il Sindaco ha ritenuto opportuno spostare la suddetta interpellanza Urgente al prossimo Consiglio Comunale.
PS: Nella speranza che non si dimentichi!
Vi aggiornerò al più presto.
domenica 27 settembre 2009
lunedì 31 agosto 2009
BORGARO 3
-La Voce dei Cittadini-
Questo spazio nasce per dar voce a tutti coloro che quotidianamente vorrebbero esporre piccoli e grandi problemi che attanagliano la nostra città. Quindi se volete segnalare un cattivo funzionamento , una problematica della nostra città o addirittura volete raccontare o commentare avvenimenti di qualsiasi genere ed entità qui potete farlo .
Questo spazio nasce per dar voce a tutti coloro che quotidianamente vorrebbero esporre piccoli e grandi problemi che attanagliano la nostra città. Quindi se volete segnalare un cattivo funzionamento , una problematica della nostra città o addirittura volete raccontare o commentare avvenimenti di qualsiasi genere ed entità qui potete farlo .
venerdì 5 giugno 2009
martedì 12 maggio 2009
L’Adeguamento del servizio offerto da GTT e SADEM
L’Adeguamento del servizio offerto da GTT e SADEM alle esigenze dei viaggiatori sarà uno dei punti del programma di cui personalmente mi farò carico.
I sistemi di trasporto che collegano Borgaro a Torino si sono sempre rivelati inadeguati ed inefficienti.
Mi impegnerò ad avviare con il gruppo GTT e SADEM una stretta collaborazione per il miglioramento dei servizi offerti.
Le mie parole non saranno solo promesse Elettorali.
Da quindici anni a questa parte nessuna amministrazione ha voluto occuparsi realmente di ciò che gli studenti, i lavoratori, i pensionati e tutti i “viaggiatori” devono affrontare quotidianamente sui mezzi di trasporto pubblici che ci collegano con la Città di Torino.
Troppo spesso abbiamo subito passivamente degli spostamenti in condizioni pessime, per me sarà fondamentale intensificare i passaggi dei mezzi di trasporto nelle ore di punta, ma non solo mi attiverò affinché non vi sia più l' assidua presenza sull'autobus di zingari e non, che fanno fracasso, compiono scippi e molestano verbalmente i passeggeri. I cittadini che viaggiano regolarmente muniti di biglietto dovranno poter fruire di un servizio pulito e sicuro.
Non credete a chi per un decennio non ha fatto nulla per Voi!
E’ per questo che Vi chiedo di riporre in me la vostra fiducia e di concedermi il Vostro consenso.
I sistemi di trasporto che collegano Borgaro a Torino si sono sempre rivelati inadeguati ed inefficienti.
Mi impegnerò ad avviare con il gruppo GTT e SADEM una stretta collaborazione per il miglioramento dei servizi offerti.
Le mie parole non saranno solo promesse Elettorali.
Da quindici anni a questa parte nessuna amministrazione ha voluto occuparsi realmente di ciò che gli studenti, i lavoratori, i pensionati e tutti i “viaggiatori” devono affrontare quotidianamente sui mezzi di trasporto pubblici che ci collegano con la Città di Torino.
Troppo spesso abbiamo subito passivamente degli spostamenti in condizioni pessime, per me sarà fondamentale intensificare i passaggi dei mezzi di trasporto nelle ore di punta, ma non solo mi attiverò affinché non vi sia più l' assidua presenza sull'autobus di zingari e non, che fanno fracasso, compiono scippi e molestano verbalmente i passeggeri. I cittadini che viaggiano regolarmente muniti di biglietto dovranno poter fruire di un servizio pulito e sicuro.
Non credete a chi per un decennio non ha fatto nulla per Voi!
E’ per questo che Vi chiedo di riporre in me la vostra fiducia e di concedermi il Vostro consenso.
venerdì 24 aprile 2009
SERVIZI INTERNET PER IL CITTADINO.
QUESTO è UNO DEI PUNTI DEL PROGRAMMA CHE PERSONALMENTE M’IMPEGNERO’ A REALIZZARE.
Il Comune di Borgaro Torinese istituirà punti di accesso pubblici ad Internet presso le principali piazze del paese. Tali postazioni contribuiranno allo sviluppo ed al progresso informatico - culturale della comunità, garantendo pari opportunità di accesso ai servizi e promuovendo il diritto all’informazione.

L’accesso ad internet sarà gratuito, i cittadini e le imprese potranno accedere alla rete telematica secondo le disposizioni stabilite dal regolamento comunale.
Per utilizzare queste postazioni basterà presentarsi in comune e farsi rilasciare un apposito tesserino nel quale saranno riportati username e password. Nel caso di utenti minori, sarà prevista un'apposita autorizzazione che verrà controfirmata da un genitore o da chi ne fa le veci.
Ciascun utente potrà utilizzare il servizio info Box per 30 minuti al giorno, in modo da consentire l'accesso a tutti. Saranno permesse operazioni di posta, limitatamente ai servizi free disponibili sulla rete e sotto la diretta responsabilità dell'utente.
Si potrà interagire online con gli uffici comunali durante l’orario lavorativo degli stessi e sarà permessa la stampa della modulistica fornita dall'Ufficio Protocollo. Le postazioni saranno collegate con il sistema informativo comunale e permetteranno di richiedere documentazione ed autorizzazioni senza fare la coda agli sportelli a qualunque ora del giorno e della notte.
All'esterno sarà previsto anche un pannello a led per le informazioni urgenti alla cittadinanza.

Gli Info Box avranno una copertura formata da lamine in zinco titanio, inframmezzate da scaglie di vetro e saranno autoalimentati da pannelli fotovoltaici e quindi con un costo energetico pari a zero.

BORGARO WI-FI
Diffonderemo inoltre le conoscenze informatiche con l’ausilio delle zone Wi-Fi.
Nei principali giardini della Città ci si collegherà con il proprio dispositivo mobile (PC portatile, palmare, telefonino di ultima generazione) che utilizza la tecnologia Wireless-Fidelity e si potrà spedire posta elettronica, consultare internet, avere notizie, lavorare in rete con la propria azienda seduti comodamente su una panchina.
Il servizio offrirà connettività gratuita sui siti istituzionali, ogni utente avrà la possibilità di accedere al portale della pubblica amministrazione di Borgaro senza limiti, consultare documenti, delibere, informarsi sugli ultimi bandi comunali o richiedere certificati.
L'accesso al resto di Internet sarà, invece, a pagamento e gestito da un concessionario privato, che dovrà attenersi alle regole concordate con il Comune per l'attivazione e la gestione delle tariffe per la connessione.
I giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni (residenti sul territorio di Borgaro) potranno usufruire di uno sconto sulle tariffe.
Nessuna preoccupazione per la salute, non ci saranno rischi causati dalle onde radio poiché l’impatto sarebbe minimo (paragonabile ad un monitor di piccole dimensioni).
Il Comune di Borgaro non sarà responsabile per quanto compiuto dai "navigatori" e si riserverà in ogni momento il diritto di prendere le misure che riterrà più opportune nei confronti di chi utilizzerà in modo improprio la rete Wi-Fi.
Si riserveranno ulteriori modifiche e migliorie in corso d’opera.
domenica 15 marzo 2009
Non mettiamo in secondo piano la Salute dei Bambini.
“Buongiorno sig. Ferricchio,
le scrivo per esporle un problema che preoccupa me e altri genitori della scuola Defassi.
Da alcuni mesi hanno chiuso due aule del terzo piano (la quinta B e la quinta C) perché inagibili.
La nostra preoccupazione è dovuta dalla presenza, a detta dei bambini, di vermi che cadono sui banchi dal soffitto.
Tuttora i bambini non utilizzano ancora le aule in questione e nonostante siano già stati fatti degli interventi di disinfestazione il problema non si è ancora risolto. Sono molto preoccupato per i risvolti che questa “infestazione” potrebbe avere sulla salute dei nostri figli.”
Ho ricevuto tramite form questa mail, ero a conoscenza di alcuni disguidi tecnici riscontrati all’interno delle aule della scuola elementare, ma non credevo che si trattasse di un problema così grave e serio. Non mi sorprende il comportamento dell’amministrazione comunale e non mi stupisco di un’eventuale lentezza nell’intervenire a risolvere problemi di questa entità. Non è possibile che ad oggi le aule risultino ancora chiuse, è evidente che gli interventi, se effettuati, si sono rivelati inutili. E’ necessario agire tempestivamente perché stiamo parlando della salute di bambini, parassiti di questo tipo sono vettori di gravi malattie in quanto portatori di batteri e virus.
Si chiede chiarezza e tempestività per la risoluzione di questo problema. I genitori hanno il diritto di vivere serenamente sapendo che le strutture scolastiche che accolgono i loro bambini rispettano gli standard di sicurezza e igiene, imposti dalle vigenti normative.
le scrivo per esporle un problema che preoccupa me e altri genitori della scuola Defassi.
Da alcuni mesi hanno chiuso due aule del terzo piano (la quinta B e la quinta C) perché inagibili.
La nostra preoccupazione è dovuta dalla presenza, a detta dei bambini, di vermi che cadono sui banchi dal soffitto.
Tuttora i bambini non utilizzano ancora le aule in questione e nonostante siano già stati fatti degli interventi di disinfestazione il problema non si è ancora risolto. Sono molto preoccupato per i risvolti che questa “infestazione” potrebbe avere sulla salute dei nostri figli.”
Ho ricevuto tramite form questa mail, ero a conoscenza di alcuni disguidi tecnici riscontrati all’interno delle aule della scuola elementare, ma non credevo che si trattasse di un problema così grave e serio. Non mi sorprende il comportamento dell’amministrazione comunale e non mi stupisco di un’eventuale lentezza nell’intervenire a risolvere problemi di questa entità. Non è possibile che ad oggi le aule risultino ancora chiuse, è evidente che gli interventi, se effettuati, si sono rivelati inutili. E’ necessario agire tempestivamente perché stiamo parlando della salute di bambini, parassiti di questo tipo sono vettori di gravi malattie in quanto portatori di batteri e virus.
Si chiede chiarezza e tempestività per la risoluzione di questo problema. I genitori hanno il diritto di vivere serenamente sapendo che le strutture scolastiche che accolgono i loro bambini rispettano gli standard di sicurezza e igiene, imposti dalle vigenti normative.
mercoledì 11 marzo 2009
Anche Borgaro ne ha bisogno.
"Parliamo dei cittadini volonterosi che si mettono a disposizione del prefetto e del sindaco".
Ronde, l’esempio viene da sinistra
Abdicazione dello Stato, razzismo strisciante, legittimazione degli “squadroni della notte”: la sinistra ne ha dette di tutti i colori sul via libera ai volontari per la sicurezza da parte del governo.
Ma, come al solito, l’opposizione straparla senza riflettere, nella sua furia antiberlusconiana, e incappa spesso in clamorose contraddizioni che si trasformano in altrettanti boomerang. Le cosiddette “ronde” – come vengono definite con accezione tutta negativa - non sono altro, infatti, che esperienze già regolamentate, ad esempio, dalla Regione Emilia Romagna, dal Comune di Bologna e da quello di Genova, tutte amministrazioni rette dal centrosinistra.
È inaccettabile, insomma, l’ipocrisia di chi accusa il governo di fare leggi che violano la Carta universale dei diritti dell'uomo dopo aver fatto esattamente la stessa cosa. A Genova, per esempio, fu attuato un “presidio civile” del territorio, in Emilia Romagna una legge regionale, più di otto anni fa, ha previsto la costituzione di associazioni di volontariato in aiuto alle vittime della violenza, che non sono altro che le famigerate ronde. Ma ecco cosa accade da tempo in Emilia Romagna, a Bologna e a Genova.
Comune di Genova. L´assessorato alla Città Sicura del Comune ha varato il progetto "Presidio Civile del Territorio" con l’obiettivo di fornire servizi sempre più vicini ai bisogni delle persone. Il progetto mira al miglioramento del rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni, all’innalzamento del livello di qualità della vita e di vivibilità della città, alla prevenzione di situazioni di disagio e di conflitto. L’attività è svolta da volontari qualificati dell’Associazione Nazionale Carabinieri e della Società di Mutuo Soccorso della Polizia Municipale e prevede una stretta collaborazione con le sezioni territoriali della Polizia Municipale, sotto il coordinamento dell’Unità Organizzativa Città Sicura del Comune di Genova e del Comando della Polizia Municipale. Il lavoro dei volontari consiste nell’osservazione del territorio, nella rilevazione di situazioni di criticità e degrado riconducibili a inciviltà ambientali e sociali, nel monitoraggio dei fenomeni sociali più evidenti, nel presidio di aree normalmente fruite dalle fasce più deboli della popolazione.
“Questo servizio, voluto dall’amministrazione comunale – si legge in un comunicato del febbraio 2008 - va ad integrarsi con la presenza del vigile di quartiere, di cui è prevista l’estensione a tutto il territorio cittadino”. Ebbene, un anno dopo la stessa giunta di Genova ha stigmatizzato con parole durissime il provvedimento del governo sui volontari per la sicurezza.
Emilia Romagna. La Regione Emilia Romagna concede contributi ad associazioni e organizzazioni di volontariato iscritte ai registri che operano a favore delle vittime di reati nel campo della sicurezza e a sostegno della prevenzione dei reati, come prevede l'articolo 5, comma 2 della Legge Regionale 24/2003. Quando l’opposizione accusa il governo di aver violato la Costituzione, farebbe dunque bene a ricordarsi che la prima legge in materia l'ha fatta la Regione Emilia Romagna nel 2003.
La rossa Emilia, in effetti, nel dicembre di sei anni fa – disciplinando la polizia amministrativa locale e la “promozione di un sistema integrato di sicurezza” attraverso la legge regionale numero 24 - ha previsto “l'utilizzazione di forme di volontariato” per realizzare “una presenza attiva sul territorio, aggiuntiva e non sostitutiva rispetto a quella ordinariamente garantita dalla polizia locale” e con il compito di “promuovere l'educazione alla convivenza e il rispetto della legalità, la mediazione dei conflitti e il dialogo tra le persone, l'integrazione e l'inclusione sociale”. Oggi, dicono fonti della Regione, si contano 1.500 volontari impegnati in 80 Comuni.
Comune di Bologna. Pensionati tra i 55 e i 65 anni, a squadre di tre, agli ordini di un ex comandante della Polizia municipale, pattugliano le strade del Villaggio Ina, un gruppo di case e negozi nel quartiere Borgo Panigale, periferia Ovest di Bologna. Armati di buona volontà e di due telefonini. Il presidente del quartiere assicura che è improprio parlare di ronde, e che si tratta semmai di “cittadinanza attiva”. L’ideatore dei “volontari per la sicurezza” bolognesi è l’ex magistrato Libero Mancuso, assessore della giunta Cofferati. Nella versione originaria, l’iniziativa era limitata agli studenti universitari, poi il Comune ha dato il suo via libera anche ai pensionati.
"È una semplificazione strumentale parlare di ronde – ha sempre detto Mancuso - perché qui c'è un respiro diverso, in cui il rispetto è parte fondamentale". I volontari, secondo l'assessore, devono relazionarsi con chi "non ha la consapevolezza di far parte della città e di doverla rispettare". E in caso di pericolo, il telefonino che il Comune ha dato loro in dotazione serve per avvertire le forze dell'ordine. La giunta bolognese ha organizzato una specie di corso di formazione tenuto da polizia, carabinieri, fiamme gialle e vigili urbani. Poi ha steso la bozza di convenzione. I volontari hanno tutti un giubbotto e un tesserino di riconoscimento con il logo di Palazzo D' Accursio. Il loro mandato, si chiamino “volontari per la sicurezza” o “assistenti civici” è avvertire le forze dell'ordine se ci sono situazioni di pericolo per i cittadini.
Dunque, il governo non ha fatto altro che ripetere a livello nazionale ciò che tre amministrazioni rosse hanno già sperimentato sui rispettivi territori. E allora, dov’è lo scandalo?
Considerato che sul nostro territorio i continui furti, il bullismo e gli atti vandalici crescono a dismisura, sono pienamente favorevole alla nascita di gruppi di cittadini volonterosi che si mettono a disposizione della Nostra Città.
Ronde, l’esempio viene da sinistra
Abdicazione dello Stato, razzismo strisciante, legittimazione degli “squadroni della notte”: la sinistra ne ha dette di tutti i colori sul via libera ai volontari per la sicurezza da parte del governo.
Ma, come al solito, l’opposizione straparla senza riflettere, nella sua furia antiberlusconiana, e incappa spesso in clamorose contraddizioni che si trasformano in altrettanti boomerang. Le cosiddette “ronde” – come vengono definite con accezione tutta negativa - non sono altro, infatti, che esperienze già regolamentate, ad esempio, dalla Regione Emilia Romagna, dal Comune di Bologna e da quello di Genova, tutte amministrazioni rette dal centrosinistra.
È inaccettabile, insomma, l’ipocrisia di chi accusa il governo di fare leggi che violano la Carta universale dei diritti dell'uomo dopo aver fatto esattamente la stessa cosa. A Genova, per esempio, fu attuato un “presidio civile” del territorio, in Emilia Romagna una legge regionale, più di otto anni fa, ha previsto la costituzione di associazioni di volontariato in aiuto alle vittime della violenza, che non sono altro che le famigerate ronde. Ma ecco cosa accade da tempo in Emilia Romagna, a Bologna e a Genova.
Comune di Genova. L´assessorato alla Città Sicura del Comune ha varato il progetto "Presidio Civile del Territorio" con l’obiettivo di fornire servizi sempre più vicini ai bisogni delle persone. Il progetto mira al miglioramento del rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni, all’innalzamento del livello di qualità della vita e di vivibilità della città, alla prevenzione di situazioni di disagio e di conflitto. L’attività è svolta da volontari qualificati dell’Associazione Nazionale Carabinieri e della Società di Mutuo Soccorso della Polizia Municipale e prevede una stretta collaborazione con le sezioni territoriali della Polizia Municipale, sotto il coordinamento dell’Unità Organizzativa Città Sicura del Comune di Genova e del Comando della Polizia Municipale. Il lavoro dei volontari consiste nell’osservazione del territorio, nella rilevazione di situazioni di criticità e degrado riconducibili a inciviltà ambientali e sociali, nel monitoraggio dei fenomeni sociali più evidenti, nel presidio di aree normalmente fruite dalle fasce più deboli della popolazione.
“Questo servizio, voluto dall’amministrazione comunale – si legge in un comunicato del febbraio 2008 - va ad integrarsi con la presenza del vigile di quartiere, di cui è prevista l’estensione a tutto il territorio cittadino”. Ebbene, un anno dopo la stessa giunta di Genova ha stigmatizzato con parole durissime il provvedimento del governo sui volontari per la sicurezza.
Emilia Romagna. La Regione Emilia Romagna concede contributi ad associazioni e organizzazioni di volontariato iscritte ai registri che operano a favore delle vittime di reati nel campo della sicurezza e a sostegno della prevenzione dei reati, come prevede l'articolo 5, comma 2 della Legge Regionale 24/2003. Quando l’opposizione accusa il governo di aver violato la Costituzione, farebbe dunque bene a ricordarsi che la prima legge in materia l'ha fatta la Regione Emilia Romagna nel 2003.
La rossa Emilia, in effetti, nel dicembre di sei anni fa – disciplinando la polizia amministrativa locale e la “promozione di un sistema integrato di sicurezza” attraverso la legge regionale numero 24 - ha previsto “l'utilizzazione di forme di volontariato” per realizzare “una presenza attiva sul territorio, aggiuntiva e non sostitutiva rispetto a quella ordinariamente garantita dalla polizia locale” e con il compito di “promuovere l'educazione alla convivenza e il rispetto della legalità, la mediazione dei conflitti e il dialogo tra le persone, l'integrazione e l'inclusione sociale”. Oggi, dicono fonti della Regione, si contano 1.500 volontari impegnati in 80 Comuni.
Comune di Bologna. Pensionati tra i 55 e i 65 anni, a squadre di tre, agli ordini di un ex comandante della Polizia municipale, pattugliano le strade del Villaggio Ina, un gruppo di case e negozi nel quartiere Borgo Panigale, periferia Ovest di Bologna. Armati di buona volontà e di due telefonini. Il presidente del quartiere assicura che è improprio parlare di ronde, e che si tratta semmai di “cittadinanza attiva”. L’ideatore dei “volontari per la sicurezza” bolognesi è l’ex magistrato Libero Mancuso, assessore della giunta Cofferati. Nella versione originaria, l’iniziativa era limitata agli studenti universitari, poi il Comune ha dato il suo via libera anche ai pensionati.
"È una semplificazione strumentale parlare di ronde – ha sempre detto Mancuso - perché qui c'è un respiro diverso, in cui il rispetto è parte fondamentale". I volontari, secondo l'assessore, devono relazionarsi con chi "non ha la consapevolezza di far parte della città e di doverla rispettare". E in caso di pericolo, il telefonino che il Comune ha dato loro in dotazione serve per avvertire le forze dell'ordine. La giunta bolognese ha organizzato una specie di corso di formazione tenuto da polizia, carabinieri, fiamme gialle e vigili urbani. Poi ha steso la bozza di convenzione. I volontari hanno tutti un giubbotto e un tesserino di riconoscimento con il logo di Palazzo D' Accursio. Il loro mandato, si chiamino “volontari per la sicurezza” o “assistenti civici” è avvertire le forze dell'ordine se ci sono situazioni di pericolo per i cittadini.
Dunque, il governo non ha fatto altro che ripetere a livello nazionale ciò che tre amministrazioni rosse hanno già sperimentato sui rispettivi territori. E allora, dov’è lo scandalo?
Considerato che sul nostro territorio i continui furti, il bullismo e gli atti vandalici crescono a dismisura, sono pienamente favorevole alla nascita di gruppi di cittadini volonterosi che si mettono a disposizione della Nostra Città.
lunedì 2 febbraio 2009
La giunta Barrea -agonizzante- continua a sperperare i soldi pubblici.
Crisi economica, povertà e precarietà sono oggi all’ordine del giorno e purtroppo la giunta Barrea -agonizzante- continua a sperperare i soldi pubblici.
Oggi la nostra città presenta grossi disagi economici sociali, ma la politica di quest’amministrazione continua a prendersi gioco di coloro che a malapena arrivano a fine mese.
Molte aziende che risiedono sul nostro territorio stanno subendo passivamente gli effetti di questa crisi e molti sono i lavoratori con famiglia che purtroppo oggi si trovano senza un lavoro.
I giovani hanno difficoltà a trovare un posto occupazionale …
Oggi chi amministra il nostro comune ha ancora voglia di sprecare i soldi dei contribuenti in opere artistiche, che in questo momento di profonda crisi non servono assolutamente a nulla se non che per essere il simbolo di quest’amministrazione ormai arrugginita.
Credo tutto ciò possa far riflettere gli elettori a prescindere dalla loro appartenenza politica...
Però Torino 27/02/09

La Stampa 04/02/2009

TorinoCronacaQui 04/02/09
martedì 14 ottobre 2008
Un segnale di svolta! Sciandra sarà il nuovo -Gambetta- di Borgaro?
Il giorno -12 ottobre- segna l’inizio di una nuova era (l’alta affluenza registrata durante la presentazione di questo Candidato Sindaco ne è la prova).
Qualcosa nell’aria sta cambiando.
Leggi l’articolo pubblicato sul Giornale del Piemonte in data 14/10/2008.

Leggi l’articolo pubblicato su TorinoCronacaQui in data 15/10/2008.

Vi cito alcuni punti cardine che il Candidato Sindaco Pier Giorgio Sciandra porrà nel programma:
1) Efficienza: parola d’ordine sarà mettere il personale del Palazzo in grado di offrire il massimo servizio ai cittadini, istituendo un punto di riferimento per tutti; in questo modo potrete presentare i Vostri reclami e suggerimenti ed anche i Vostri plausi. Pretenderò un assoluto e costante monitoraggio del paese: invitandoVi a segnalare eventuali inefficienze di servizi ogni qual volta queste si presentino. Vi assicuro che
saranno prontamente portate al mio cospetto. E da parte nostra ci sarà la volontà di realizzare una lavagna luminosa in un punto di facile percezione per segnalare ai cittadini qualsiasi evento improvviso o di routine che possa avvenire sul Nostro territorio. Tra l’altro segnalo che verrà re-istituita la figura del Difensore Civico.
2)Riqualificazione mirata e costante del territorio (per tutto il nostro mandato elettorale): il mantenimento delle aree verdi sarà continuo ed incondizionato nel tempo ed il monitoraggio sarà effettuato anche attraverso l’utilizzo delle più recenti tecnologie di video-sorveglianza che saranno reali e funzionanti; modifica della viabilità stradale al fine di consentire all’utente una maggiore sicurezza e fluidità del traffico nel rispetto delle vigenti normative; mantenimento delle rotatorie attraverso un’accurata manutenzione affidata ad imprese esterne che se ne accolleranno il costo in cambio di adeguata pubblicità.
Parchi pubblici per l’infanzia curati ed adatti ad ogni fascia d’età.
3)Sicurezza: questo sarà sicuramente uno dei nostri cavalli di battaglia, perché è uno dei temi fondamentali su cui non si può assolutamente venir meno visto il continuo incremento dei furti, della piccola e grande criminalità e del bullismo; contrasteremo questi fenomeni con un miglior utilizzo delle forze dell’ordine e con una maggiore attenzione verso il Nostro corpo di Polizia Municipale, perché possa svolgere al meglio il proprio ruolo sul territorio. E’ giunto il momento di terminare la strumentalizzazione relativa alla “caserma dei carabinieri”, noi lavoreremo con concretezza e determinazione in stretto rapporto con le Istituzioni Nazionali deputate a prendere in considerazione la fattibilità del progetto. Visto e considerato che a questo proposito in passato, quando la stessa caserma sembrava già essere una realtà tutto è svanito nel nulla e ad oggi aspettiamo che le amministrazioni attuali e precedenti ci spieghino con chiarezza quali sono state le cause reali di questa defezione.
4)Sanità e sociale: cercherò di realizzare un progetto che mi sta molto a cuore, ovvero la realizzazione di una struttura medico- sanitaria ove possano convergere tutti i medici di famiglia presenti sul territorio e che attualmente per ragioni di convivenza condominiale impediscono agli assistiti di sostare anticipatamente nelle parti comuni, costringendo la gente in attesa sul marciapiede alle intemperie. Quì sarà possibile eseguire i principali esami di laboratorio (quali ecg, ecografie, ecc.) e visite di carattere specialistico senza dover raggiungere altre sedi disagiate.
5)Trasporti: gli attuali mezzi di trasporto non rispondono alle richieste dei miei concittadini ed è mia intenzione intervenire fermamente per risolvere questa situazione. Manca un trasporto pubblico che ci consenta di raggiungere direttamente il centro città di Torino, ed una tratta che ci colleghi con gli amici di Mappano. Gli attuali mezzi di trasporto sono poco sicuri, sono inefficienti e con un grado igienico sanitario pari a zero. I cittadini purtroppo pagano dei servizi fantasma!
Qualcosa nell’aria sta cambiando.
Leggi l’articolo pubblicato sul Giornale del Piemonte in data 14/10/2008.

Leggi l’articolo pubblicato su TorinoCronacaQui in data 15/10/2008.

Vi cito alcuni punti cardine che il Candidato Sindaco Pier Giorgio Sciandra porrà nel programma:
1) Efficienza: parola d’ordine sarà mettere il personale del Palazzo in grado di offrire il massimo servizio ai cittadini, istituendo un punto di riferimento per tutti; in questo modo potrete presentare i Vostri reclami e suggerimenti ed anche i Vostri plausi. Pretenderò un assoluto e costante monitoraggio del paese: invitandoVi a segnalare eventuali inefficienze di servizi ogni qual volta queste si presentino. Vi assicuro che
saranno prontamente portate al mio cospetto. E da parte nostra ci sarà la volontà di realizzare una lavagna luminosa in un punto di facile percezione per segnalare ai cittadini qualsiasi evento improvviso o di routine che possa avvenire sul Nostro territorio. Tra l’altro segnalo che verrà re-istituita la figura del Difensore Civico.
2)Riqualificazione mirata e costante del territorio (per tutto il nostro mandato elettorale): il mantenimento delle aree verdi sarà continuo ed incondizionato nel tempo ed il monitoraggio sarà effettuato anche attraverso l’utilizzo delle più recenti tecnologie di video-sorveglianza che saranno reali e funzionanti; modifica della viabilità stradale al fine di consentire all’utente una maggiore sicurezza e fluidità del traffico nel rispetto delle vigenti normative; mantenimento delle rotatorie attraverso un’accurata manutenzione affidata ad imprese esterne che se ne accolleranno il costo in cambio di adeguata pubblicità.
Parchi pubblici per l’infanzia curati ed adatti ad ogni fascia d’età.
3)Sicurezza: questo sarà sicuramente uno dei nostri cavalli di battaglia, perché è uno dei temi fondamentali su cui non si può assolutamente venir meno visto il continuo incremento dei furti, della piccola e grande criminalità e del bullismo; contrasteremo questi fenomeni con un miglior utilizzo delle forze dell’ordine e con una maggiore attenzione verso il Nostro corpo di Polizia Municipale, perché possa svolgere al meglio il proprio ruolo sul territorio. E’ giunto il momento di terminare la strumentalizzazione relativa alla “caserma dei carabinieri”, noi lavoreremo con concretezza e determinazione in stretto rapporto con le Istituzioni Nazionali deputate a prendere in considerazione la fattibilità del progetto. Visto e considerato che a questo proposito in passato, quando la stessa caserma sembrava già essere una realtà tutto è svanito nel nulla e ad oggi aspettiamo che le amministrazioni attuali e precedenti ci spieghino con chiarezza quali sono state le cause reali di questa defezione.
4)Sanità e sociale: cercherò di realizzare un progetto che mi sta molto a cuore, ovvero la realizzazione di una struttura medico- sanitaria ove possano convergere tutti i medici di famiglia presenti sul territorio e che attualmente per ragioni di convivenza condominiale impediscono agli assistiti di sostare anticipatamente nelle parti comuni, costringendo la gente in attesa sul marciapiede alle intemperie. Quì sarà possibile eseguire i principali esami di laboratorio (quali ecg, ecografie, ecc.) e visite di carattere specialistico senza dover raggiungere altre sedi disagiate.
5)Trasporti: gli attuali mezzi di trasporto non rispondono alle richieste dei miei concittadini ed è mia intenzione intervenire fermamente per risolvere questa situazione. Manca un trasporto pubblico che ci consenta di raggiungere direttamente il centro città di Torino, ed una tratta che ci colleghi con gli amici di Mappano. Gli attuali mezzi di trasporto sono poco sicuri, sono inefficienti e con un grado igienico sanitario pari a zero. I cittadini purtroppo pagano dei servizi fantasma!
lunedì 1 settembre 2008
Borgaro 2
-La Voce dei Cittadini-
Questo spazio nasce per dar voce a tutti coloro che quotidianamente vorrebbero esporre piccoli e grandi problemi che attanagliano la nostra città. Quindi se volete segnalare un cattivo funzionamento , una problematica della nostra città o addirittura volete raccontare o commentare avvenimenti di qualsiasi genere ed entità qui potete farlo .
NB:Il post "Borgaro" è stato bloccato per eccessività di commenti, ma rimarrà comunque visualizzabile.
Fatevi avanti
Questo spazio nasce per dar voce a tutti coloro che quotidianamente vorrebbero esporre piccoli e grandi problemi che attanagliano la nostra città. Quindi se volete segnalare un cattivo funzionamento , una problematica della nostra città o addirittura volete raccontare o commentare avvenimenti di qualsiasi genere ed entità qui potete farlo .
NB:Il post "Borgaro" è stato bloccato per eccessività di commenti, ma rimarrà comunque visualizzabile.
Fatevi avanti
giovedì 24 luglio 2008
Dopo un utilizzo improprio della Protezione Civile ecco che abusano anche della Croce Verde.
Viste le continue segnalazioni a me pervenute mi sembra più che doveroso fare qualcosa, per evitare che si abusi “ora” anche della Croce Verde.
Per i non addetti ai lavori mi permetto innanzitutto di mostrarvi qualche documento che possa testimoniare ciò che la nostra amministrazione comunale ha commesso in passato nei confronti della protezione civile (non più operante ma tutt’ora presente sul nostro territorio).
TorinoCronacaQui

La Stampa

Il Canavese

La Nuova Voce

PREMETTENDO CHE SIANO QUESTE LE ATTIVITÀ DEL SERVIZIO NAZIONALE DELLA PROTEZIONE CIVILE.
Le emergenze
E' fondamentale che la protezione civile sia una "macchina di intervento in emergenza" bene organizzata, in grado di ridurre al minimo il tempo che intercorre tra un evento calamitoso e i primi soccorsi e interventi. A questo obiettivo sono dedicati il lavoro di definizione dei "piani di emergenza", elaborati a livello nazionale e locale; il continuo aggiornamento delle procedure di emergenza, indispensabili per far sì che al momento del bisogno tutti coloro che devono intervenire sappiano già cosa fare e come farlo; lo scambio regolare di informazioni tra tutti i livelli del sistema; le attività di formazione del personale e le esercitazioni di tutte le componenti che intervengono nella protezione civile; il potenziamento dei mezzi tecnici a disposizione.
Grazie a questo lavoro sistematico e all'iniziativa delle strutture decentrate soprattutto a livello regionale, negli ultimi anni gli interventi di protezione civile hanno visto i tempi medi del soccorso ridursi notevolmente, fino a pochi minuti. Altrettanto è considerevolmente aumentata la conoscenza delle azioni necessarie e la capacità di operare per ridurre il danno alle persone, alle cose, al patrimonio artistico e ai beni culturali e i tempi per il ripristino delle normali condizioni di vita nelle zone disastrate.
Previsione
La storia delle grandi catastrofi che hanno colpito il nostro Paese negli ultimi decenni ci ha insegnato che, per proteggere con efficacia la vita dei cittadini e il patrimonio delle comunità, non bisogna puntare solo su soccorsi tempestivi, ma occorre dedicare energie e risorse importanti alla previsione e alla prevenzione delle calamità.
L'attività di previsione è assicurata da un sistema di reti che collegano la protezione civile ai centri nazionali di ricerca scientifica, a sistemi tecnologici di raccolta ed elaborazione di informazioni sui diversi tipi di rischio e sulle condizioni che possono aumentare le probabilità di pericolo per la collettività, a centri di elaborazione delle informazioni in grado di segnalare con il massimo anticipo possibile le probabilità che si verifichino eventi catastrofici.
Questo insieme di attività tecnico-scientifiche, che vanno dalla raccolta di informazioni sul territorio alla loro elaborazione, fino alla interpretazione dei dati raccolti in base a modelli e simulazioni di eventi, mette in condizione la protezione civile, ai vari livelli, di valutare le situazioni di possibile rischio, allertare il sistema di intervento con il massimo anticipo utile, ma anche di fornire alle autorità preposte gli elementi necessari a prendere decisioni ragionate e tempestive.
E' questo il lavoro continuo, poco visibile, ma di fondamentale importanza, dei nuclei di previsione della protezione civile, che si sta trasformando in una rete di "Centri funzionali" organizzati a livello nazionale e regionale. Attraverso la conoscenza precisa e puntuale del territorio e dei possibili fenomeni all'origine delle catastrofi, l'utilizzo di reti tecnologicamente avanzati, come le reti radar per le previsioni metereologiche, la rete nazionale dei sismografi, i sofisticati sistemi di monitoraggio dell'attività dei vulcani, e delle migliori competenze scientifiche e professionali disponibili mette la protezione civile italiana in condizione di intervenire con allerta tempestivi e, quando possibile, con misure preventive come l'evacuazione delle aree a rischio. Grazie proprio all'evacuazione preventiva delle aree a rischio la recente inondazione che ha colpito il Piemonte nel 2002 non ha provocato vittime, mentre un analogo evento verificatosi solo due anni prima si era rivelato fatale per decine di persone.
Prevenzione
La conoscenza del territorio e delle soglie di pericolo per i vari rischi costituisce la base, oltre che per le attività di previsione necessarie a rendere efficiente la macchina dei soccorsi, anche per individuare gli indirizzi e le linee dei vari tipi di interventi di prevenzione possibili.
E' compito della protezione civile individuare e segnalare alle autorità competenti gli interventi utili a ridurre entro soglie accettabili la probabilità che si verifichino eventi disastrosi, o almeno a limitare il possibile danno. In questo contesto si inquadra la recente revisione della carta sismica nazionale. Come è noto, la scienza non è in grado, ad oggi, di prevedere il verificarsi di un terremoto.
Tuttavia sono disponibili informazioni rigorose e scientificamente verificate sulla diversa esposizione al rischio sismico delle aree del territorio nazionale, che permettono di individuare in quali comuni sia necessario ricorrere a tecniche edilizie idonee ad aumentare la resistenza dei manufatti in caso di terremoto, in modo da ridurre i crolli e soprattutto il numero delle possibili vittime.
Oltre al rischio sismico, il sistema della protezione civile tiene sotto controllo in modo sempre più accurato i vari tipi di rischi idrogeologici, la mappa delle aree più soggette agli incendi boschivi, le aree dove più probabili sono i rischi legati all'alto livello di industrializzazione.
Le relazioni internazionali
Il Dipartimento opera anche a livello internazionale, in accordo con le analoghe istituzioni di altri Paesi e nel quadro delle istituzioni internazionali a livello mondiale e soprattutto europeo, e partecipa ad interventi di protezione civile all'estero, che rappresentano un segno della solidarietà internazionale dell'Italia e della capacità operativa, tecnica ed umana degli uomini della nostra protezione civile.
Il Dipartimento punta molto, oggi, anche allo sviluppo di relazioni internazionali a livello tecnico-scientifico, nella consapevolezza che spesso i rischi ambientali sono legati a fattori che vanno ben al di là dei confini nazionali. A livello di prevenzione a medio e lungo termine, soprattutto in campo idrogeologico, si è dimostrato utile lo sviluppo internazionale delle reti di informazione e monitoraggio, lo scambio di informazioni e di metodologie, l'avvio di relazioni permanenti con centri di ricerca, specialisti e strutture organizzate dalla protezione civile degli altri Paesi europei.
Questa nascente cooperazione internazionale permette all'Italia di verificare e valutare metodi, procedure, tecniche operative e modelli organizzativi alla luce delle esperienze compiute in altri Paesi, ma anche di esportare fuori dei confini nazionali il know how del nostro sistema di protezione civile, con particolare riguardo all'esperienza del volontariato italiano, unica nel panorama europeo per estensione e organizzazione.
Ora mi sembra doveroso dire che nonostante tutto ciò il comune o chi per esso (incaricato) fa svolgere le attività di viabilità veicolare e di prevenzione al pubblico alla Croce Verde (ente di volontariato che opera nel campo sanitario con servizi diretti a tutte le persone che, momentaneamente o permanentemente, sono in stato di necessità).
Vi mostro qualche foto scattata il Venticinque aprile del 2008 e qualche foto appartenente alla fiera delle Rose di domenica undici maggio 2008 .

PREMETTENDO CHE SIANO QUESTE LE ATTIVITÀ DEL SERVIZIO NAZIONALE DELLA CROCE VERDE.
1. Trasporti in ambulanza:
• Trasporti Urgenti (nel caso, ad esempio, di incidenti, malore o cadute) finalizzati al primo soccorso e al trasporto del paziente, nel miglior modo possibile, verso la struttura ospedaliera;
• Trasporti Urgenti svolti in collaborazione col personale medico specializzato, in cui il volontario effettua il trasporto coordinato dal personale medico.
• Trasporti d'istituto nel caso di trasporto da/tra presidi ospedalieri e da/verso abitazione a carattere non urgente.
2. Trasporti per disabili
Le persone disabili vengono accompagnate con mezzi speciali che permettono l'accesso alle carrozzine.
3. Altri servizi
• Protezione Civile: la Croce Verde opera, in collaborazione con i dipartimenti di Protezione Civile, con un proprio Nucleo Sanitario.
• Assistenza durante le manifestazioni sportive.
• Assistenza sanitaria per eventi sportivi.
Mi chiedo come si possa abusare di queste associazioni che svolgono attività volontarie ( gratuite) per lo più facendogli svolgere mansioni non di loro competenza.
Chiedo espressamente che in nessun modo “improprio” venga utilizzata la Croce Verde se non (come espresso dallo statuto) in ambito sanitario.
Non credo sia opportuno assistere (negli ultimi giorni della Festa Insieme e nelle prossime iniziative) all’abuso dei volontari della Croce verde e della Protezione Civile.
Pertanto chiedo che si porti il massimo rispetto per queste Associazioni che spendono il loro tempo per il bene nostro e della nostra città.
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