mercoledì 21 maggio 2008

Borgaro

-La Voce dei Cittadini-

Questo spazio nasce per dar voce a tutti coloro che quotidianamente vorrebbero esporre piccoli e grandi problemi che attanagliano la nostra città. Quindi se volete segnalare un cattivo funzionamento , una problematica della nostra città o addirittura volete raccontare o commentare avvenimenti di qualsiasi genere ed entità qui potete farlo .
Fatevi avanti

giovedì 8 maggio 2008

Per i giovani Borgaro è: “un dormitorio”.

Purtroppo Borgaro è sempre stata una città povera d’ iniziative per i giovani, infatti da sempre è considerata "un dormitorio".

Con rammarico tendo a sottolineare che da quindici anni a questa parte, nulla è stato fatto.

Di locali notturni per i giovani non ce ne sono … anzi sì “UNO”(un Pub), e per non pubblicizzarlo (non perché non sia di mio gradimento) evito di citarlo.
Purtroppo quando nasce qualche iniziativa sul territorio dedicata ai giovani, viene subito soppressa dall’amministrazione…

Vi cito quanto segue per far si che ogni mio riferimento non sia puramente casuale…

Sabato 13/10/2007 a Borgaro Torinese veniva Inaugurato dalla Società CIGEA S.r.l., con la collaborazione della Direzione FE-STE (organizzazione formata da soli giovani),“ Suite 151” un nuovo locale sito nella sala conferenze presso dell’Hotel ATLANTIC. La serata fu un successo, molti i giovani di Borgaro. Il tutto si svolse nella massima regolarità e nel massimo rispetto per la quiete pubblica.

La Direzione FE-STE ha lavorato dando il massimo e l’ha confermato il “successo” riscontrato nelle due serate organizzate, ma denunce penali, multe salatissime e diffamazione sui giornali più letti della provincia di Torino sono state la ricompensa a loro inflitta (agli organizzatori e alla CIGEA S.r.l.) senza ovviamente considerare la chiusura del locale perché ritenuto privo di permessi.
Tra l’Amministrazione comunale e la CIGEA S.r.l. si è instaurato un contenzioso innanzi al Giudice amministrativo che al momento si è favorevolmente concluso per quest’ultima.

"Infatti, il Consiglio di Stato ha recentemente accolto il ricorso proposto dalla CIGEA S.r.l. - assistita dall’Avv. Franco SCANCARELLO - avverso l’ordinanza del TAR Piemonte e per l’effetto ha disposto la sospensione della citata ordinanza ingiunzione con la quale il Comune di Borgaro Torinese ha ordinato l’immediata cessazione dell’attività d’intrattenimento e somministrazione al pubblico di bevande esercitata nel locale sito in Borgaro Torinese, Via Lanzo n° 157, denominato “SUITE 151” (Sala conferenze), dalla stessa Società CIGEA S.r.l. presso i locali dell’Hotel ATLANTIC".
La motivazione è particolarmente significativa ed evidenzia come non sussistano elementi di fatto di tale gravità da ritenere la predetta attività non autorizzata.
Di conseguenza, l’attività di intrattenimento esercitata dalla CIGEA S.r.l. è ripresa a pieno regime.
L’organizzazione delle iniziative già in calendario avrà ulteriore seguito e si preannunciano nuove ed ulteriori manifestazioni per la stagione in corso e per quella che verrà.


Segue l'articolo "inerente" pubblicato sul -Risveglio- in data 01/05/2008



Segue l'articolo "inerente" pubblicato sul -Canavese- in data 08/05/2008



1) La giustizia ha fatto il suo corso.
+

2) Il Comune “per ora” ha fatto una bella figura….

+
3) Tutto è svanito nel nulla.

=

Le serate potranno riprendere.

Credo che questi eventi valorizzino e accrescano la voglia di molti ragazzi della nostra città di rimanere a “Borgaro” senza dover andare per forza in qualche locale a Torino……
Facciamo sì che ogni tanto i giovani borgaresi possano tornare a casa a piedi senza l’utilizzo dell’auto!

Non privateci di tutto!

PS: Speriamo solo che nessuno chieda i danni, altrimenti il comune dovrà risarcire "il tutto ovviamente a nostre spese".

Vi terremo aggiornati se ci saranno delle novità…

Adesso tocca a voi...
Fatevi avanti e dite la vostra...

mercoledì 7 maggio 2008

Degrado e abbandono sono il fiore all’occhiello di quest’amministrazione.

La scarsa cura del territorio, delle aree verdi e dei parchi pubblici ha costituito in questi anni un progressivo degrado (lo confermano alcune delle nostre aree verdi presenti sul territorio).
I residenti di Borgaro Torinese sono spesso penalizzati nell’utilizzo degli spazi per i bambini, purtroppo, alcuni giardini pubblici avversano in un totale stato di abbandono, spesso son mal frequentati e come se non bastasse, nessuno vigila per tutelare la sicurezza dei cittadini.
I genitori spesso rinunciano e in alcuni casi vietano ai propri figli l’utilizzo di queste aree (proprio perché escrementi, panchine e giochi rotti sono purtroppo diventati il fiore all’occhiello).
Inoltre i genitori, i bambini, gli anziani e i giovani hanno tutto il diritto di poter fruire di questi spazi senza avere paura dei cani che spesso circolano liberi senza guinzaglio.
Dopo aver fatto un giro nei giardini di Borgaro, ho potuto appurare che molti giochi sono privi di protezioni anti-urto e spesso sono o completamente usurati o danneggiati (puntualizzo che circa un mese fa è stata fatta all’amministrazione una segnalazione in merito ad un’altalena pericolante del parco Don Banche ma che purtroppo ad oggi non ha ancora trovato riscontro) (ennesima prova dell’indifferenza dimostrata nei confronti dei cittadini).

Segue foto.



Parliamo ora di Piazza della Repubblica, un importante luogo di ritrovo per genitori e bambini.
Bisogna ammettere che questa piazza sia ottima, peccato che come mi segnalava domenica scorsa qualche genitore alcuni dettagli importanti siano stati tralasciati.

Segue foto



Come potete notare le scale di accesso ai garage sono prive di protezioni (con il rischio che qualche bambino in bicicletta o di corsa possa cadere per le scale).

Segue foto







Un altro elemento pericoloso sono i contenimenti per le siepi (vere e proprie lame poste nel terreno) (immaginiamoci, dunque, se qualche bambino dovesse caderci sopra…).

Chiedo agli organi di competenza che vi sia una più assidua vigilanza, che possa garantire a tutti uno stato di maggiore sicurezza e serenità.
Noi tutti abbiamo il diritto di salvaguardare la “nostra vita pubblica”.

martedì 6 maggio 2008

La sicurezza come bene primario: Ricordiamolo.

Domenica 11 maggio 2008 -Fiera delle Rose-



Attività per la lotta alla criminalità sul territorio di Borgaro Torinese.









L'ottima l'affluenza al gazebo e la conferma di
un risultato più che eccellente.

Vi mostro qualche foto.








-Le nostre frasi a tema-

"Il nostro obiettivo?
Rispetto delle leggi e certezza della pena come binomio inscindibile".

"Polizia al servizio del cittadino: sicurezza e prevenzione, non solo contravvenzioni…".

"Non sono capace di stare a guardare… Preferisco Intervenire!!!!"

"Più sicuri!
a Borgaro
il nuovo centro-destra c’è".

"- Rom
- Delinquenza
+ Sicurezza
+ Libertà
=
Il nuovo Centro-Destra".

Borgaro: ”Una Napoli nascosta”.

Finalmente è stato posto rimedio a questo problema.

Ci sono però volute:

"Tre segnalazioni differenti sui giornali locali, svariate segnalazioni in rete e un sollecito tramite raccomandata con ricevuta di ritorno".


Per un tempo medio risolutivo (dalla mia prima segnalazione) di"Sessantadue Giorni".




Su segnalazione di alcuni cittadini ci occuperemo ora di due discariche abusive situate a Borgaro Torinese: ”Una dietro via Stati Uniti e l’altra in via Leini esattamente alle spalle del cimitero”.
Sedie, macerie, copertoni, materassi, tapparelle, plastica, mobili, bidoni in lamiera ecc.. questo è tutto quello che potrete trovare .
Secondo voi è normale che nessuno si preoccupi dell’ingente danno arrecato all’ambiente?Ma soprattutto nessuno si è mai posto il problema di riqualificare queste zone di Borgaro ?Se sì perché nulla è stato fatto?
Sta di fatto che questa situazione non si è creata nel giro di cinque minuti, ma è bensì frutto di lunghe inosservanze nel vigilare e al tempo stesso nell’impedire a coloro che sono così incivili di creare delle vere è proprie discariche abusive. Qualcuno addirittura a pensato bene di creare dei veri e propri orti nel bel mezzo di queste discariche.
Bisognerebbe che i cittadini intervenissero per segnalare lo scarico abusivo, che spesso avviene in pieno giorno, ma sarebbe utile che il comune attivasse un numero verde per le segnalazioni di questo tipo con la Polizia Municipale. Sarebbe inoltre opportuno informare la cittadinanza su come e a chi segnalare lo scarico abusivo di materiali e rifiuti.
Il problema si aggrava con il passare del tempo. Non si può a lungo tollerare che la pubblica amministrazione sprechi i soldi dei cittadini per bonificare: ”FORSE”le discariche abusive.








Visualizza qui alcune foto in merito

Pubblicato su TorinoCronacaQui in data odierna -08/05/2008-

Scritto da Alessandro Previati




Sono passati circa sessanta giorni dalle segnalazioni da me effettuate per quanto concerne le “discariche abusive” e con rammarico devo segnalare che quasi nulla è stato fatto.
Quindi mi sono permesso di inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno al Sindaco Vincenzo Barrea contente questo documento:








Ho citato solo questa (alle spalle del cimitero) perché l’altra, sita in via Stati Uniti, è stata parzialmente rimossa forse proprio dai proprietari degli orti…



-Mi permetto di puntualizzare che-

Non credo che debbano essere i cittadini a fare segnalazioni di questo tipo.
Si ha l’esigenza di un’ Amministrazione attenta e impegnata sul nostro territorio.
Non si può stare con le mani in mano…
Se si assumono degli impegni con gli elettori bisognerebbe avere il “buon senso” di saperli rispettare.


PER TUTTI COLORO CHE VOLESSERO FARE QUALCOSA PER PREVENIRE QUESTO FENOMENO

Colgo l’occasione per allegare qui (sotto), il manuale di autodifesa dai rifiuti.


La nuova normativa sui rifiuti, DLGS 25/2/97 n. 22, conosciuta anche come "Decreto Ronchi" ha affrontato complessivamente il problema ponendosi come legge quadro di base di tutta la materia. Tra i suoi articoli troviamo anche gli strumenti per un'efficace autodifesa dall'ingombrante presenza delle discariche abusive che qua e là insudiciano le nostre campagne.
L'articolo 14 del Decreto afferma infatti il principio generale di divieto assoluto di abbandono e deposito incontrollato di rifiuti sul suolo, nel suolo e l'immissione di rifiuti di qualsiasi genere, allo stato solido o liquido, nelle acque superficiali e sotterranee. Ovviamente per l'inosservanza di tale norma sono previste dagli articoli successivi (50 e segg.) delle sanzioni, ma quello che più conta è che lo stesso articolo 14 prevede l'obbligo, per colui che ha abbandonato i rifiuti, di rimozione, avvio a recupero e smaltimento di questi ed al ripristino dello stato dei luoghi.
Tale obbligo è previsto anche, in via solidale, per il proprietario e per i titolari di diritti reali o personali di godimento sull'area, ai quali tale violazione sia imputabile a titolo di dolo o colpa. Se non si trova quindi, come spesso accade, chi ha abbandonato i rifiuti si dovrà valutare la posizione del proprietario o dei titolari dei diritti di cui sopra. Manifestandosi infatti anche una semplice inerzia di questi nell'impedire lo scarico dei rifiuti sul proprio terreno potrebbe rilevarsi a loro carico una culpa in vigilando con le tutte le conseguenze del caso.
La disposizione assume poi una notevole rilevanza quando, al comma 3, stabilisce che il sindaco dispone con ordinanza le operazioni necessarie per il ripristino dei luoghi ed il termine entro cui provvedere, decorso il quale procede all'esecuzione in danno dei soggetti obbligati ed al recupero delle somme anticipate. Sono previste delle sanzioni penali a carico di coloro che non ottemperano a quanto ordinato dal sindaco.
Come può il cittadino difendersi dalle discariche abusive utilizzando il Decreto Ronchi?
Chiunque a conoscenza di una discarica abusiva potrà inviare al Sindaco una lettera del seguente tenore, magari corredata da fotografie:
Al Sig. Sindaco di ___________

Oggetto: discarica abusiva di località _________ comune di __________

Il sottoscritto (indicare le generalità complete del segnalante), informa che in località ________ in comune di ________ esiste sito che per condotta abituale si è di fatto trasformato in luogo di scarico, deposito incontrollato, ricettacolo di rifiuti.
La discarica si estende per circa ______ m² ed è composta dai seguenti rifiuti (indicare il tipo di rifiuti). Il sito si può raggiungere da (indicare dettagliatamente come si raggiunge la discarica dal punto più vicino comunemente conosciuto).
Si invia la presente per quanto di competenza ed in particolare, in ordine agli adempimenti obbligatori di cui al comma 3 dell'art. 14 del DLGS 5/2/97 n. 22.
Distinti Saluti.
Firma
________________________________________

Il Sindaco al ricevimento della lettera darà disposizioni ai competenti uffici comunali affinché effettuino gli accertamenti del caso. In particolare si cercherà la proprietà del terreno e si valuterà la posizione del proprietario e dei conduttori del fondo che verranno informati della presenza della discarica ed invitati alla pulizia del luogo. In caso di inadempienza, verrà dato avvio alla procedura ordinatoria di cui all'art. 14 comma 3 DLGS 5/2/97 n. 22.
Sarebbe buona norma che il Sindaco rispondesse alla segnalazione informando dei provvedimenti presi per ottenere il ripristino dei luoghi. Occorrerà comunque aspettare almeno trenta giorni dalla segnalazione per verificare i provvedimenti assunti.
Che fare se il Sindaco non adempie?
In questo caso è necessario un sollecito, con lettera raccomandata A.R., del seguente tenore:

________________________________________

Al Sig. Sindaco di ___________

Oggetto: discarica abusiva di località _________ comune di __________

Il sottoscritto (indicare le generalità complete del segnalante) facendo riferimento alla lettera del ______ relativa a segnalazione di discarica abusiva in località _______ in comune di _________, della quale si allega copia, riscontra che a tutt'oggi non risulterebbero essere stati presi provvedimenti.
Si coglie l'occasione per ribadire che l'art. 14 comma 3 DLGS 5/2/97 n. 22, prevede degli adempimenti obbligatori per il Sindaco che non possono essere disattesi e per l'adempimento dei quali, con la presente, si pone formale istanza.
Il sottoscritto rammenta che ai sensi dell'art. 16 della L. 86/90 (che ha modificato l'art. 328 del Codice Penale) la risposta alla suesposta istanza deve pervenire nel termine di 30 giorni dalla ricezione della richiesta medesima.
Distinti saluti.
Firma
________________________________________

In questo modo si mette in mora il Sindaco inadempiente. Se tale sollecito non avrà alcun effetto potrà essere inviato un dettagliato esposto alla Procura della Repubblica competente quando, trascorsi 30 giorni, non si sia avuta risposta dal Sindaco. Riportiamo qui il testo:

________________________________________
Al Sig. Procuratore della Repubblica
di ___________________________

Il sottoscritto (indicare le generalità complete dell'esponente) espone quanto segue:
A seguito di lettera di segnalazione del ________ rimasta inevasa, il giorno ________ ho inviato al Sindaco di ___________ lettera raccomandata con avviso di ricevimento con la quale chiedevo a questo di porre in atto gli adempimenti di cui all'art. 14 comma 3 DLGS 5/2/97 n. 22 in ordine a discarica abusiva esistente in località ________ in comune di ________.
Trascorsi (indicare il numero di giorni trascorsi dalla data in cui è stata inviato il sollecito) lo scrivente non ha ricevuto alcuna risposta dalla suddetta Autorità e non sembra peraltro essere stato preso alcun provvedimento in ordine a quanto da me richiesto. Richiedo pertanto alla S.V. Ill.ma di iniziare azione penale onde accertare se ricorrano a carico del Sindaco di ________ gli estremi del reato di cui all'art. 328 C.P. come modificato dall'art. 16 della legge n. 86 del 1990.
Con osservanza.
Firma
________________________________________

P.S. : ricordarsi di allegare copia delle due lettere inviate al Sindaco.
Come si può notare esistono gli strumenti per un'efficace autodifesa dalle discariche abusive, non resta che usarli.



Tratto dal sito : www.guardiecologiche.piemonte.it

lunedì 5 maggio 2008

I Disservizi continuano

Parte Prima

A cura di: "Armando Barchi".